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Statua Bacio in ginocchio con portaconfetti fiore Dung Paper nastro marsala

Paese di Produzione: Italia

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Disponibilità: Disponibile

€ 8,50

Breve descrizione

Statua di 10cm in pietra saponaria

Statua Bacio in ginocchio con portaconfetti fiore Dung Paper nastro marsala

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Bomboniera solidale: realizzata con prodotti del commercio equo composto da:

- statuetta in pietra saponaria alta 10cm circa color naturale (che può assumere varie sfumature dal grigio al rosato)

- 5 confetti alla mandorla o al cioccolato

- foglio in carta di fili di seta (colori a scelta tra: bianco, avorio, lilla, giallo, arancio, verde, rosso, azzurro, rosa)

- fiorellino in elephant dung paper - (colori a scelta tra: bianco, celeste, lilla, giallo, arancio, verde, rosso)

- nastri di raso coordinati alla carta e fiore

- biglietto arrotolato che descrive il progetto del commercio equo solidale

- bigliettino personalizzato sull'evento festeggiato, inserito vicino ai confetti.

La bomboniera è confezionata dalla nostra cooperativa di Bologna.

Per indicare il tipo di confetti, i colori della carta fiore e nastri e cosa scrivere sul bigliettino, inviare mail a info@ceunmondo.it 

I produttori:

CORR - Bangladesh per la carta di fili di seta

SMOLART - Kenya per la statua in pietra saponaria

Smolart Self Help Group nasce nel 1990 dall’aggregazione spontanea di un gruppo di artigiani e artisti della pietra saponaria, materia prima da cui tradizionalmente si ricava la maggior parte dell’artigianato nella regione di Kisii, nel Kenya Occidentale. Oggi il gruppo di Tabaka, un villaggio di artigiani e agricoltori, conta circa 200 aderenti, di cui 60% donne, specializzati nelle varie fasi di lavorazione della pietra saponaria, e offre loro sostegno tecnico, finanziario e commerciale. L’obiettivo dei fondatori di Smolart era quello di affrancarsi dalla dipendenza da intermediari commerciali per la vendita dei prodotti artigianali e artistici ricavati dalla pietra saponaria e poter così incrementare le entrate degli associati e migliorare il loro tenore di vita e quello delle loro famiglie. I buoni risultati garantiti anche dalla relazione con diverse organizzazioni di commercio equo europee, hanno consentito di coinvolgere sempre più artigiani nel lavoro dell’organizzazione La struttura di Smolart è molto simile a quella di una cooperativa: un’assemblea di tutti gli associati si riunisce una volta all’anno, fornisce le linee guida per la gestione dell’organizzazione, approva i bilanci ed elegge, ogni tre anni, un consiglio direttivo che si occuperà della gestione quotidiana delle attività. La possibilità da parte dei membri di usufruire delle strutture e delle attrezzature comuni dell’organizzazione e la creazione di laboratori informali presso le abitazioni di alcuni aderenti ha permesso di ottimizzare le fasi più meccaniche della lavorazione (come la levigatura e la lucidatura). Smolart garantisce agli aderenti la possibilità di usufruire di piccoli prestiti soprattutto finalizzati all’educazione dei figli e al miglioramento delle condizioni igienico – sanitarie della famiglia e sostiene con piccole donazioni alcune realtà locali con finalità sociale, come ad esempio l’orfanotrofio.

ARALYA - Sri Lanka per il fiorellino

La pietra saponaria 

La pietra saponaria è un silicato piuttosto tenero che si adatta bene alla creazione di oggetti artistici e artigianali complessi e multiformi. Le abbondanti cave nella zona di Kisii hanno consentito lo sviluppo di una raffinata produzione di sculture e oggetti utilitari e ornamentali e hanno tradizionalmente fornito alla popolazione locale una fonte di impiego e remunerazione. Il processo di creazione di un prodotto artigianale in saponaria inizia dalla scelta del blocco di pietra, che molte volte viene effettuato dall’artigiano stesso direttamente presso le cave. Al momento di tagliare e scolpire la pietra si misura l’abilità e la sensibilità artistica dello scultore e da qui nasce l’originalità di ogni opera. Le fasi successive, di levigatura, eventuale decorazione e colorazione, lucidatura sono affidate principalmente a donne, anche perché richiedono uno sforzo fisico minore. Quest’ultima fase è fondamentale per la creazione di oggetti innovativi, pur mantenendo le forme tradizionali e fornisce inoltre al prodotto un ulteriore valore aggiunto. Nel catalogo troverete articoli utilitari e decorativi come piatti, ciotole, vasi, scatole, portapenne e fermacarte (ricordiamo che non è possibile utilizzare piatti e ciotole per servire cibi). Accanto a questi oggetti che creano linee di complementi d’arredo, troverete oggetti più prettamente artistici, come le sculture e i set di scacchi.

ECO MAXIMUS – SRI LANKA per il fiore in carta

Eco Maximus è nata per produrre materiale per cancelleria e regalo da una materia molto "originale". Incredibilmente infatti, i prodotti di carta, totalmente 
hand-crafted, sono fatti al 75% di sterco di elefante e per un 25% di carta riciclata.

Avete letto bene: cacca! Elephant Dung Paper.

Siamo in Sri Lanka e si parla dell’elefante indiano, nome scientifico:Elephus maximus indicus. La società che da questo animale prende il nome è nata nel 1997, la eco Maximus Pvt. Il suo fondatore iniziò a riciclare carta, paglia, bucce di banane. Questa società si trovava inizialmente vicino alla Millenium Elephant Foundation che si occupa di elefanti. Osservandoli, capì presto che producevano molta cacca. In effetti un elefante adulto mangia foglie e cortecce per 180 kg al giorno e fa la cacca in media 16 volte.

Allora decise di trovare una location più adeguata per utilizzare questo tipo di “materiale” ed è nata così la carta in cacca di elefante con tanto di logo depositato: Elephant Dung Paper.

L’idea è quella di conservare l’elefante, in quanto specie in pericolo e a maggior ragione come fonte di cacca e quindi di lavoro. In questo stato, lo Sri Lanka, gli elefanti vengono uccisi solo perché sono di intralcio all’agricoltura e si creano spesso conflitti tra uomo e animale. Dal 1950 ad oggi ne sono stati uccisi più di 4000 solo per questo motivo. Elefanti e agricoltura interferiscono l’un l’altra e la loro convivenza sembra difficile. Far vedere l’elefante come una risorsa sostenibile, come una fonte di lavoro può essere una delle tante soluzioni.

Ecco nascere allora il progetto Maximus che utilizza la cacca di elefante nella produzione della carta. Un elefante adulto produce mediamente 200kg di cacca al giorno. Questa viene raccolta e seccata al sole, quindi bollita con un disinfettante naturale (margosa leaves). Poi viene impastata meccanicamente con acqua, carta riciclata e colore, quando serve. A questo punto viene distesa su un tavolo e prende così la dimensione di un foglio e infine passa sotto un rullo che ne elimina l’acqua in eccesso e la rende sottile. La carta è pronta e viene messa ad asciugare ulteriormente per poi essere utilizzata per produrre tutto ciò che vedete nella foto. Per avere un’idea, con 10 kg di cacca di elefante si producono 120 fogli di carta (28” x 32”)

Cosa succede in pratica, che acquistando i prodotti Elephant Dung Paper da un lato si favorisce la convivenza agricoltura-elefante e si contribuisce alla conservazione di una specie in pericolo, dall’altro si dà lavoro e sostentamento a molte famiglie del luogo e soprattutto alle molte donne impiegate nel progetto.

Attenzione: se annusate questa carta vi assicuriamo che è inodore e bellissima, da oggi guarderete gli elefanti con occhi e un naso diversi!

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