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In risposta a Report "Cacao Amaro"

26/10/2017
Dopo la puntata di Report "Cacao amaro" dove si mostrano le storture di un mercato mondiale enorme e dove emerge che la certificazione Fairtrade ha delle falle, si evince chiaramente che il commercio equo solidale è ancora necessario.
Ecco la risposta di Equo Garantito, la nostra associazione di garanzia:
"Equo Garantito ribadisce il ruolo e le opportunità create dal Commercio Equo e Solidale italiano

(Milano, 24 ottobre 2017) L’inchiesta del programma Report andata in onda il 23 ottobre su Rai 3, riaccende i riflettori su una tematica chiave del nostro lavoro – la certificazione dei prodotti e dei produttori di commercio equo e solidale e le modalità con cui ogni giorno le nostre organizzazioni e i nostri partner lavorano per produrre beni alimentari e non solo. La puntata denuncia alcune violazioni e infrazioni degli standard in due cooperative in Costa d’Avorio e come abbiamo appreso già oggi da Fairtrade Italia, il Circuito internazionale Fairtrade ha già avviato la procedura di controllo rispetto a quanto è stato mostrato, perché l’obiettivo è la massima trasparenza sulle filiere.

Il servizio di report ci “chiama in causa” – per le ripercussioni che tale inchiesta potrebbe avere sul lungo e importante lavoro delle organizzazioni di Commercio Equo e Solidale. Le organizzazioni di Commercio Equo, infatti hanno come scopo istituzionale quello di accompagnare il produttore svantaggiato nell’accesso al mercato sulla base di accordi diretti che tengano in debito conto l’interesse del produttore e del suo sviluppo, nonché l’interesse del consumatore (e di tutti) a una produzione sostenibile per l’ambiente  e per la comunità umana in cui è inserito quel produttore. In questo sta anzitutto l’eticità del nostro agire e dei nostri prodotti.

Il controllo sulla filiera è frutto della relazione diretta e costante col produttore, che è un partner e non un semplice fornitore. "  ...prosegui la lettura

Aggiungiamo la risposta di Fairtrade che è stata messa in causa nella stessa trasmissione:

"Il 23 ottobre Rai 3 ha trasmesso un servizio televisivo che solleva accuse di lavoro minorile, problemi ambientali e violazioni dei requisiti di tracciabilità nelle cooperative Fairtrade della Costa D’Avorio. Fairtrade ha preso in considerazione questa situazione in modo molto serio.

Il giornalismo che sottolinea le sfide affrontate dai contadini e lavoratori, inclusi i bambini e i ragazzi, nelle catene di fornitura globali è il benvenuto per Fairtrade. Fairtrade è stato costituito per supportare le comunità marginalizzate e deboli, per rafforzare la loro posizione nel commercio globale, per superare la povertà, l’ineguaglianza e le difficoltà economiche.

LE COOPERATIVE CITATE DA REPORT

Una delle due cooperative menzionate nel programma è stata certificata Fairtrade nel maggio  2017 e questo significa che è obbligata a rispettare gli standard economici, sociali e ambientali di Fairtrade. Fairtrade sta indagando rispetto ai casi denunciati nel servizio.

L’altra cooperativa è stata decertificata dal Sistema Fairtrade nel gennaio 2017. Le aziende che comprano da questa cooperative sono state informate del fatto che alla cooperativa non è più permesso di vendere a condizioni Fairtrade. Se Fairtrade viene a conoscenza di un uso non autorizzato del Marchio, può intraprendere azioni legali nei suoi confronti.

FAIRTRADE E IL LAVORO MINORILE"...prosegui la lettura

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