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Chi siamo
C'è un mondo fa parte di Equo Garantito, Assemblea del commercio equo e solidale italiano. Rispettando i principi equosolidali ci si può vestire da capo a piedi. Per un dress code c'è tutto. Abiti in tessuti naturali da brand italiani o scovati in tutta Europa, bijoux ecocompatibili, composti da semi colorati come tagua e acai, gioielli placcati oro con pietre dure. Troverete borse in pelle riciclata, nappa, stoffa o sari riciclati. Sandali che arrivano dai campi profughi, in Palestina.
Come le botteghe di una volta qui si passa dalla maglietta al cioccolato, dall'olio di argan per il viso alla tisana rilassante e per questo gli affezionati dicono che non si riesce mai ad uscire a mani vuote da questo luogo! C'è un mondo è anche luogo di incontro e confronto e per chi non può venire, ci sono le dirette Instagram, che approfondiscono progetti e permettono di scoprire le storie che ci sono dietro ad ogni prodotto. Le ragazze si cimentano anche in sfilate-racconto, dove gli abiti acquistano un volto e una storia.
La bottega a misura di genitori e bambino: c'è un angolo dove è possibile fermarsi ad allattare.
Per festeggiare i vostri momenti importanti ci sono anche le bomboniere solidali: artigianali, uniche, ogni bomboniera racconta una storia, un viaggio, una speranza. Se siete lontani, potete visitare il blog ricco di informazioni o acquistare direttamente su questo sito."
C'è un mondo Società Cooperativa - lo scopo sociale dallo statuto
La Coopeartiva C'è un mondo viene fondata a Bologna nel 2005 ed è iscritta al registro di Equo Garantito (AGICES - Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Soldale) al n. 138.

La società, con fine mutualistico e senza finalità di lucro, si propone di offrire ai propri clienti prodotti e servizi provenienti dal circuito del Commercio Equo e Solidale, dalle cooperative sociali e dal mercato dei prodotti biologici, agevolando l’incontro tra consumatori e produttori sia dei paesi del Sud del mondo, sia di produttori impegnati a sostenere e promuovere lo sviluppo economico e sociale e la difesa dell’ambiente.
Tale scopo sarà perseguito attraverso la commercializzazione di beni di consumo prodotti e distribuiti da soggetti che si impegnino a:
a. migliorare le condizioni di vita dei produttori aumentandone l’accesso al mercato, rafforzando le organizzazioni di produttori, pagando un prezzo migliore ed assicurando continuità nelle relazioni commerciali;
b. promuovere opportunità di sviluppo per produttori svantaggiati, specialmente gruppi di donne e popolazioni indigene e proteggere i bambini dallo sfruttamento nel processo produttivo;
c. divulgare informazioni, anche tramite la vendita di prodotti, sui meccanismi economici di sfruttamento che hanno provocato il sottosviluppo al fine di favorire nei consumatori la crescita di un atteggiamento critico al modello economico dominante e la ricerca di nuovi modelli di sviluppo;
d. stimolare la consapevolezza dei consumatori sugli effetti negativi che il commercio internazionale ha sui produttori, affinché possano esercitare il proprio potere di acquisto in maniera critica;
e. proteggere i diritti umani promuovendo giustizia sociale, sostenibilità ambientale e sicurezza economica;
f. favorire la creazione di opportunità di lavoro a condizioni giuste e nel rispetto dei principi della “Organizzazione Internazionale del Lavoro” (ILO) tanto nei paesi economicamente svantaggiati come in quelli economicamente sviluppati;
g. promuovere un uso equo e sostenibile delle risorse ambientali;
h. sostenere, anche tramite progetti specifici, la cooperazione internazionale e l’autosviluppo economico e sociale di produttori svantaggiati e/o cooperative di produttori dei paesi economicamente meno sviluppati o realizzati da associazioni, cooperative sociali o altri enti operanti nel territorio nazionale o all’estero;
i. difendere, in contrapposizione alla standardizzazione del gusto, la salvaguardia dei cibi, delle tecniche colturali e di trasformazione ereditate dalla tradizione, nella difesa della biodiversità delle specie coltivate e selvatiche;
j. stimolare le istituzioni nazionali ed internazionali a compiere scelte economiche e commerciali a difesa dei piccoli produttori, della stabilità economica e della tutela ambientale, effettuando campagne di informazione e pressione affinché rendano eque le regole e la pratica del commercio internazionale convenzionale;
k. sostenere la finanza etica.
La cooperativa si avvale in misura prevalente del lavoro dei propri soci, al fine di migliorare ed elevare le loro condizioni economiche e sociali.
La cooperativa opera fattivamente al fine di stimolare lo sviluppo e la conoscenza del commercio equo e solidale e la promozione del movimento cooperativo e mutualistico.
