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Tovaglietta in fibra naturale rafia 48x31cm Rosso
Linea per la Casa in fibre vegetali dal Madagascar, prodotti equosolidali.ย
Sono piรน di sessanta gli artigiani che lavorano le fibre naturali. Alcuni vivono nei quartieri della capitale; altri a Behenzy, cittadina 50 km a Sud della capitale; alcuni ad Ambositra e altri ancora vivono nei pressi di Tamatave, cittร portuale sullโOceano Indiano.
Sono tante le fibre naturali che vengono lavorate tradizionalmente in Madagascar; tra di queste la raphia, il sisal, la fibra di Ravinala, la paglia, la fibra di Satrana e i rangotra.
Intrecciando, unendo, cucendo, arrotolando queste fibre, gli artigiani riescono a realizzare: cesti, scatole, sottopentola, bomboniere, pochette, borse, cappelli, porta tutto e molto altro. Questi prodotti vengono venduti sia a Ravinala, sia nel mercato locale.
Molti di questi gruppi di donne lavorano con Ravinala da 30 anni, e il lavoro scorre da una generazione a quella successiva. Per fortuna adesso tutti i piccoli vanno a scuola e nessuno interrompe gli studi prima dei 16 anni.
Madame Josephine coordinaย un gruppo di donne che lavorano insieme, nei dintorni di Behenjy (40 km a sud di Antananarivo). Vivono in campagna, coltivano il riso e altri prodotti per lโautoconsumo, raccolgono fibre vegetali con cui producono artigianato. 30 donne, 30 famiglie, lavorano con Ravinala da una quindicina di anni
Mme Bakoly ha vissuto da sempre tra Ambositra e Fandriana, in una zona di grande tradizione per la lavorazione della raphia. Mme Bakoly ne conosce i segreti, sa tesserla per fabbricare, come nel passato, abiti di raphia, ma anche, seguendo i tempi, per produrre cappelli, borse e altri oggetti, anche intrecciandola e/o associandola ad altre fibre vegetali. Da piรน di ventโanni, nel suo atelier lavorano una decina di donne, che oltre ad un salario regolare ricevono assistenza per quanto riguarda le medicine e la scolarizzazione dei figli.
Di Emile si puรฒ veramente dire che รฉ nato nel commercio equo e nella raphia. Suo padre, Rasolofo, artigiano della raphia a Ambohitrapeto, alle porte di Antananarivo, fu tra i primi a riconoscere che pur lavorando sodo, vendendo i propri prodotti ai commercianti della Capitale, arrivava a stento a mantenere la propria famiglia, mentre, lavorando nel commercio equo, riusciva a garantirle unโesistenza decorosa, dando lavoro, in maniera duratura e dignitosa a tutto il suo villaggio. Emile ha raccolto questa โereditร โ lavorando e gestendo lโatelier insieme alla moglie e impegnandosi, in maniera volontaria, nellโassociazione Finihavana che raggruppa molti produttori e soprattutto promuove il Commercio Equo e Solidale in Madagascar.
Blandine abita vicino alla Capitale, con il telaio e gli attrezzi per la colorazione e la lavorazione della raphia in una piccola stanza di casa sua, dove lavora insieme ad altre quindici donne con cui condivide i proventi della vendita dei prodotti e, soprattutto, inventa e realizza nuove creazioni, dai sottopiatti e sottobicchieri coloratissimi, fino alle decorazioni per bomboniere. Sensibile allโinnovazione, alcuni anni fa, Mme Blandine รฉ venuta in Italia, dove in eventi organizzati da Ravinala, ha potuto mostrare i segreti della lavorazione della raphia, conoscendo di piรน, nello stesso tempo, la realtร e le esigenze delle Botteghe di Commercio Equo e dei suoi clienti.



