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Penne Biologiche Libera Terra di semola di grano duro italiano
Penne Libera Terra di semola di grano duro BIO
- trafilatura al bronzo, con solo grano duro BIO dal Sud Italia
- confezione da 500gr
Penne Libera Terra di semola di grano duro BIO
La Pasta Libera Terra è dedicata a tutti i cittadini che, con incondizionato amore e laboriosa dedizione, dimostrano che l’Italia della democrazia, della pace, dell’accoglienza, della cultura, delle arti e delle eccellenze è più forte del degrado delle mafie, della corruzione e del malaffare.
Libera e LIBERA TERRA
"Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" è nata nel marzo 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, tutte territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l'educazione alla legalità democratica, l'impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera, che è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale. Nel 2008 è stata inserita dall'Eurispes tra le eccellenze italiane.
Libera Terra è il marchio che raggruppa varie cooperative che aderiscono alla rete dell'associazione Libera. Le cooperative aderenti producono alimenti biologici sui terreni confiscati alle organizzazioni mafiose in Sicilia, Puglia, Campania e Calabria, sulla base della legge 109/1996, che ha permesso il riutilizzo sociale dei beni confiscati ai mafiosi.
Esperienza pilota è stata la cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra di San Giuseppe Jato, partita nel 2001 con 155 ettari nell'Alto Belice Corleonese, in collaborazione con il Consorzio di Comuni Sviluppo e Legalità - una struttura amministrativa costituita ad hoc e che è proprietaria dei terreni, ceduti a titolo gratuito alle cooperative. Placido Rizzotto e Terre di Puglia (di Mesagne) hanno dato vita, successivamente, alla Società Consortile Libera Terra Mediterraneo, che collabora con altre associazioni che si occupano di alimentazione biologica (Alce Nero & Mielizia, Fondazione Slow Food per la Biodiversità), di turismo (Firmatour) e di finanza sociale (Banca Popolare Etica, Coopfond). Al nucleo iniziale si sono aggiunte altre cooperative: Valle del Marro, attiva nella Piana di Gioia Tauro, in Calabria; Le Terre di don Peppe Diana, in Campania, a Castel Volturno. Il Consorzio si propone di stimolare la nascita di un circuito di economia legale, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e dell'ambiente, che permetta di restituire valore alle terre sottratte ai mafiosi e di rafforzare il mercato legale del lavoro nelle aree meridionali.
La Cooperativa Sociale Placido Rizzotto - Libera Terra nasce nel 2001 grazie al progetto Libera Terra, promosso dall'associazione Libera e dalla Prefettura di Palermo: le terre confiscate ai boss mafiosi del corleonese, dopo anni di abbandono, sono così tornate a essere coltivate. La Cooperativa opera sulle terre del Consorzio dei Comuni "Sviluppo e Legalità", ove effettua l'inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, creando opportunità occupazionali e ispirandosi ai principi della solidarietà e della legalità.
La Cooperativa Sociale di Lavoro e Produzione Valle del Marro-Libera Terra è stata costituita nel 2004, e coltiva in Calabria, nella Piana di Gioia Tauro, 60 ettari di terreni confiscati alla ‘ndrangheta. I soci fondatori sono un gruppo di giovani che, con la loro chiara scelta etica e imprenditoriale, hanno deciso da quale parte stare, rifiutando la logica del compromesso, l'apatia del quieto vivere e la rassegnazione culturale all'onnipotenza mafiosa. La missione dell'impresa è quella di contribuire allo sviluppo durevole della comunità, creando nel comparto agricolo un rinnovato spirito di iniziativa imprenditoriale, stimolando nuove forme di cooperazione e tenendo alta l'attenzione antimafia. L'attività produttiva in regime di agricoltura biologica ha portato fino ad ora alla commercializzazione di svariati prodotti: melanzane a filetti, pesto di peperoncini piccanti, miele, olio extra vergine di oliva.
Ingredienti: Semola di grano duro biologico, acqua.
Può contenere tracce di soia e uova.
Paese di coltivazione del grano: Italia. Paese di molitura: Italia.
Valori nutrizionali medi riferiti a 100 g di prodotto
Energia: kJ 1476/kcal 353
Grassi: 1,4 g
di cui acidi grassi saturi: <0,5 g
Carboidrati: 79 g
di cui zuccheri: 4,2 g
Fibre: 2,7 g
Proteine: 11 g
Sale: <0,01 g
Il grano duro biologico usato per la produzione di questa pasta viene seminato tra novembre e gennaio, in rotazione con leguminose, ortive e foraggere.
L’eliminazione delle erbe estranee è effettuata esclusivamente con mezzi meccanici, senza alcun utilizzo di sostanze di sintesi. La mietitura avviene a piena maturazione, tra metà giugno e fine luglio, a seconda delle annate e delle altitudini.
Al fine di preservare le caratteristiche organolettiche della materia prima, la semola è molita a freddo.
La trafilatura al bronzo la rende ruvida e porosa, permettendole di trattenere e valorizzare sughi e condimenti.
Denominazione: pasta di semola di grano duro biologico
Peso: 500 g
Luogo di produzione: prodotto per conto di Consorzio Libera Terra Mediterraneo coop. soc. ONLUS, ss 118 KM 25+100 Corleone (PA) da Astra Bio srl unipersonale nello stabilimento di sp 9 KM 3+135 – 26030 Casteldidone (CR) – Italia
Modalità di conservazione: conservare in luogo fresco e asciutto
Imballo primario: raccolta plastica
| Paese di produzione | Italia |
|---|---|
| Certificazioni | Biologico |



